BOCCIATI SI CRESCE

Roma, 23 aprile 2018

Questo sarà il primo anno scolastico in cui a giugno ci sarà l’obbligo, sopratutto nella #scuolaprimaria, di non bocciare “Anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione”.
La bocciatura sarà possibile solo con l’approvazione dell’intero consiglio di classe e “solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione”. Ma questo decreto legislativo, pensato per combattere la dispersione scolastica, fa davvero bene ai #bambini? Qual è l’obiettivo della #scuola primaria? Cosa vogliamo che i bambini imparino prima di passare alla (ex) scuola media? È così giusto nei loro confronti mandarli avanti “a prescindere”? Se si sostiene che ogni bambino ha i propri tempi di apprendimento, se ad ognuno di essi devono quindi essere dati gli strumenti più adeguati, perché si pretende che arrivino tutti insieme contemporaneamente al traguardo della scuola secondaria? Un bambino che ha bisogno di più tempo rispetto alla media, per immaturità o per difficoltà oggettive, ha bisogno di sedimentare ciò che ha imparato per costruire le fondamenta di nuovi #apprendimenti. Altrimenti, dire che “ognuno ha i suoi tempi” perde di significato. A volte, è meglio ripetere un anno piuttosto che proseguire un percorso scolastico di frustrazioni e senso di inadeguatezza che non porterà i ragazzi da nessuna parte.

Il Drago Scuola

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