SI APPLICA MA NON RENDE!

Roma, 20 aprile 2018

Quando “si applica ma non rende”, significa che l’approccio educativo non sta funzionando.

Non esistono bambini che non possono imparare.
Immaginatevi di essere usciti dall’università e di essere catapultati in un’azienda con le sue regole, i suoi meccanismi, le sue gerarchie. Oppure di trovarvi a cambiare lavoro: stessa professionalità contesti e regole diverse.
Immaginate ora di avere 8 anni, di trascorrere 5/7 ore a scuola, di seguire le #lezioni, di tornare a casa e di mettervi a studiare. Un bambino diligente, uno che non deve farsi ripetere cento volte di fare i #compiti. Però a #scuola tutti questi sforzi non rendono, siete considerati sufficientemente preparati. Niente di più.
Allora cos’è che non va? In questi casi l’approccio educativo dell’adulto è focalizzato sul risultato, ma non su che cosa davvero limita l’apprendimento del bambino.
“Una delle maggiori cause di insuccesso scolastico” sostiene il prof. #Feuerstein “sta nel tentativo di molti insegnanti di rimanere neutrali rispetto a ciò che trasmettono ai ragazzi”
Conoscere i processi di pensiero che sono alla base degli apprendimenti permette all’#educatore di intervenire in modo efficace sulla modalità di #apprendimento. La prima grande sfida per un insegnante o un genitore è quella di insegnare al bambino a pensare in modo autonomo.

Il Drago Scuola

 

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