VIA I DISONESTI E GLI INCOMPETENTI DALLE PARTECIPATE PUBBLICHE

Roma, 30 marzo 2018

Il ministro dell’Economia proposto dal M5S Andrea Roventini parla in suo post di 60 aziende partecipate pubbliche:

“Queste”, scrive, “hanno complessivamente un fatturato superiore a 120 miliardi di Euro, e impiegano 105 mila dipendenti. Le nomina non sono un’occasione per fare tabula rasa. Invece, bisognerà pragmaticamente verificare i risultati ottenuti dai vertici uscenti caso per caso, considerando gli obiettivi ed il contesto competitivo e normativo”.

“Non si dovrà avere paura di riconfermare i manager che hanno ben operato e di congedare quelli che hanno deluso. Tutto ciò dovrà avvenire nella massima trasparenza, evitando logiche politiche spartitorie che possano promuovere manager appartenenti a circoli di potere, che affondano le radici nella Prima e Seconda Repubblica, e cercano di riciclarsi anche oggi, o fornire una comoda poltrona agli amici degli amici, o un buen retiro per i soggetti non più graditi e privi delle competenze necessarie”.

Una buona logica per il rilancio del paese, non solo assegnazioni clientelari , che mai fanno sposare l’esigenza di ogni singola azienda con lo specifico soggetto più adatto a quel ruolo.
Spazio alla competenza alla qualità e all’intensità del lavoro. Spazio ai giovani e alla meritocrazia.
E grande spazio all’onestà, visto che tali incarichi non prevedono stipendi da fame, e nessuno dei futuri dirigenti avrà mai bisogno di rubare un solo centesimo!
Chi governa queste aziende devo farlo con entusiasmo , con passione e con rispetto per le cose pubbliche e la collettivitá, ben sapendo che quello che muoviamo oggi determinerà il benessere delle prossime generazioni.

Il Drago

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