Grazie alla FLAT TAX

I Ricchi godono mentre le classi sociali medio basse affossano ancor di più tra tasse , disoccupazione e perdita di reddito reale!

E’ infatti operativo da pochi giorni il provvedimento con cui l’Agenzia delle Entrate dà il via alla FLAT TAX.

L’assenza di una qualsiasi discussione preliminare tra le forze politiche e sociali rende ancor piu’ ingiusto questo provvedimento : costituzionalita’ , rispetto della progressivita’ fiscale, analisi socio-economica del paese ed effetti indiretti di questo provvedimento sono tutte questioni non considerate dai nostri governanti .

In parole povere ai “Paperoni” non italiani che trasferiranno la loro residenza fiscale in Italia sarà data la possibilità di pagare 100.000 annui forfettari di tasse anche in presenza di redditi illimitati.

Facendo un’ipotesi abbastanza plausibile, un calciatore con un reddito di 10 milioni lordi annui che si trasferisse fiscalmente in Italia andrebbe a pagare circa l’1% di tasse!

Tutto cio’ in barba alla Costituzione e a chi paga le tasse in Italia!

L’ Italia quindi ha dato il via alla stagione dei saldi fiscali.

Peccato che questi saldi fiscali non interessano mai le fasce di reddito piu’ basse!!

Oltre a rappresentare una grande ingiustizia il Drago condanna severamente questo provvedimento anche perché:

1. Rappresenta la massima espressione dell’assenza di un coordinamento politico fiscale a livello europeo. Questa iniziativa di extra sconto fiscale presa unilateralmente dall’Italia potrà essere facilmente replicata con provvedimenti speculari in altri paesi della comunità europea innescando un processo irreversibile di “caccia al ricco” anche tra le nazioni europee ( fenomeni migratori peraltro gia’ in aumento , nel 2016 i ricchi con patrimoni da 1 a 30 milioni che hanno sposato la residenza fiscale sono stati 82.000, con un balzo del 28% in piu’ rispetto al 2015, fonte “Global Health Review: Worldwide Wealth and Wealth Migration Trends” rapporto diffuso ogni anno dalla società sudafricana di ricerca e consulenza New World Wealth , questo dato riguarda tutto il pianeta non solo la regione europea)
Quello che lo Stato potrà incassare con l’ingresso di “paperoni” extraeuropei verrà vanificato dalla perdita di nostri paperoni che sposteranno la residenza fiscale in paesi comunitari che nel tempo adotteranno provvedimenti simili (oltre al fenomeno gia’ in atto di migrazioni verso paesi extra CEE)

2. Eventuali provvedimenti di altre nazioni europee innescheranno una spirale crescente di detassazione ai super ricchi . Di fatto mediante lo “SWAP delle residenze” tra una paese e l’altra (esempio un “paperone italiano sposta la residenza fiscale in Francia, un “paperone spagnolo” sposta la residenza fiscale in Italia, ecc. ) i super ricchi diventaranno sempre piu ricchi e MEDIAMENTE MENO TASSATI e gli incassi finali sulle fasce alte di reddito dei vari stati verranno a ridursi.

3. A fronte di un beneficio a brevissimo termine avremo un danno a medio lungo termine non appena analoghi decreti verranno attuati negli altri paesi comunitari (e non) in risposta al nostro.
Il danno fiscale sara’ globalizzato, perche’ tutti i paesi comunitari ed extracomunitari perderanno parte dei propri paperoni . Il risultato finale sara’ un aumento della concentrazione della ricchezza , i ricchi sempre piu’ ricchi e i poveri sempre piu’ poveri!

4. Assoluta incoerenza verso i “paperoni” che non cambieranno residenza fiscale, che continueranno a pagare le tasse in misura sproporzionata rispetto ai ‘migranti fiscali’ .

5. La norma non garantisce il trasferimento dei patrimoni nel nostro paese per cui i paperoni prenderanno il vantaggio fiscale lasciando i propri beni al sicuro nei paesi esteri. Infatti per godere della flat tax é richiesto solamente il trasferimento della residenza senza dichiarare allo stato italiano la consistenza del patrimonio estero e neanche l’origine. A differenza di quanto deve fare un residente in Italia che ha sempre pagato qui le tasse. Se una persona che é sempre stata in italia dimentica di indicare conti correnti case o altri beni all’estero viene sanzionato anche fino al 30 per cento del valore del patrimonio per ogni anno (se detiene beni in paesi black list).

In un contesto cosi’ delicato a livello politico,dove non c’è chiarezza e uniformità di vedute sulle politiche fiscali, monetarie ed economiche andavano fatti accordi tra tutti i paesi europee per una eventuale riduzione delle tasse ai super ricchi solo ed esclusivamente extraeuropei per contrastare il fenomeno inverso di fuoriscita dalla comunita’ europea. Ma piu’ che riduzione della tassazione il Drago avrebbe incentivato l’investimento in attivita’ produttive. Ovvero detassazione solo in presenza di investimenti, non detassazione assoluta. Mi viene da pensare che chi migra sia spesso un soggetto ricco che abbia tirato i remi in barca o goda di rendite tali da non aver interesse ad investire in un paese diverso dal proprio di origine ma piuttosto cerchi di minimizzare l’esborso fiscale e accumulare infinitamente ricchezze grazie alla migliore proposta fiscale sul mercato.

Non si barattano due spicci di incassi fiscali con il rispetto di chi le tasse le paga !!!

La FLAT TAX e’ un grave errore politico-tecnico-economico non solo italiano, visto che con certezza assoluta sara’ guerra di sconti.
Oltretutto la FLAT TAX prevede un accordo quindicennale irreversibile!!

Siamo al capolinea dell’intelligenza politica economica!!

Firmato Il Drago

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