Sulla liberta’ dei bambini ( e sulla liberta’ in genere)

Vorrei continuare sul tema della liberta’ dei bambini. Ho notato un certo interessi dei nostri ascoltatori/lettori del Drago dopo l’articolo sul fare tardi con i bimbi la sera.
Purtroppo molti genitori non riescono a capire l’importanza di alcuni comportamenti educativi verso i bimbi, comportamenti che possono modificare permanentemente la psiche dei figli. Destrutturarsi nell’educazione non e’ un processo semplice , come anche abbandonare i propri schemi nell’interesse dei propri figli.
Le regole imposte a noi giuste o sbagliate che siano vengono maldestramente riutilizzate nell’educazione dei nostri figli per vari motivi, la prima grande giustificazione e’ ‘ in fondo io sono una persona normale’ quindi il modello usato dai miei genitori tutto sommato ha funzionato.
Ma se dovessimo misurare la nostra felicita’ daremmo lo stesso giudizio? Quante volte si misura il tasso di felicita’ di una persona nell’analisi del nostro vissuto? Quanto veramente siamo in grado di educare e crescere un bambino felice che va oltre quello che siamo noi ?Poco! Non puoi raggiungere un obiettivo che non conosci. Se la tua ‘serotonina’ non ha mai girato nel verso giusto non saprai mai percepire e immaginare picchi di gioia e felicita’ oltre quelli che conosci. O d’altro canto se non hai sofferto nella vita non potrai capire del tutto la sofferenza altrui.
Questa si chiama ’empatia’ verso il prossimo e verso i figli.
Tutti i genitori ne sono carenti, chi piu’ chi meno, tutti hanno sempre qualcosa da imparare e qualcosa che non potranno insegnare ai propri figli , un buco, un vuoto educativo perlopiu’ ereditato dai propri genitori e riproposto , che i nostri figli tenteranno di colmare nella vita. Se ci riusciranno diventeranno persone serene e felici, altrimenti passeranno la vita a quadrarsi e a capire cosa non hanno ricevuto e perche’, come poteva essere migliore la loro vita…
Mi sta a cuore questo argomento richiamando il poter far fare tardi ai propri figli facendo si’ che loro stessi creino i loro meccanismi di regolazione sonno/veglia , loro stessi inizino a responsabilizzarsi su cosa fare , quanto fare , quando fermarsi. Piu’ si mettono regole piu’ saremo costretti a metterne. Una ‘regola’ tira l’altra, mentre una ‘regola’ in meno al momento giusto crea l’uomo forte emotivamente e capace di autoregolazione comportamentale.
La societa’ gia’ e’ farcita di regole non scritte , una societa’ apparentemente anarchica ma che nasconde un forte annichilimento dell’individualita’ ( cazzarola oggi leggevo un volantone di Euronics ‘ compra un oggetto sul secondo facciamo a meta’ ‘ … se queste pubblicita’ funzionano vuol dire che compriamo prodotti non perche’ ci servono ma perche’ ce li scontano… se questa non e’ formattazione cerebrale ditemi voi cosa e’!? E poi…pochi giorni fa ero a cena fuori con due amici si avvicina una bimba di 8/9 anni al tavolo e chiede ad uno di loro … ma quello sul tavolo e’ un iphone 7? Lui e’ stato al gioco glie lo ha illustrato.. e il papa’ della bimba che ci ringraziava… io sprofondavo sotto il tavolo diventavo piu’ piccolo piccolo piccolissimo fino a sparire demateriallizzandomi tipo ‘teletrasporto’ pensando : ma quando finisce questa pagliacciata.. mi rifiuto di accettare che esistano bimbi cosi’… e genitori cosi’.. Che tutta la nostra vita si stia riducendo al possesso di uno smartphone…)

I primi a dover essere rieducati siamo purtroppo noi genitori, spesso incapaci di capire quanto un dettaglio ,un piccolo gesto, una parola, una forzatura, un piccolo sopruso ,una piccola violenza possano creare piccoli ferite che nel tempo rafforzandosi vanno a modificare permanentemente il comportamento di un bambino cambiandone irreversibilmente la personalita’. Poi magari gli compriamo uno smartphone a 10 anni rendendolo iper vulnerabile a questi falsi valori scomposti e disorganizzati!!
Se allora la societa’ e’ cosi falsamente destrutturata e ricca di attrative pericolose perche’ dare noi l’assist per un allontanamento dalle emozioni? Cosa cambia mezz’ora in piu’ la sera quando siamo pronti a darli in pasto al mondo globalizzato caotizzato ? Curiamo le loro emozioni non diamogli ‘regole insignificanti’ che cadranno al primo assedio esterno!!! Impariamo con loro i piaceri della vita: mangiare , giocare , fare tardi e svegliarsi assonnati , non traumatizziamoli ai primi insuccessi ma stiamo sempre al loro fianco per renderli sempre piu’ forti emotivente e capaci di relazionarsi con l’umanita’. Senza questo non reggeranno la violenza di internet di un mondo ormai senza schemi …l’unico grande schema e’ l’appiattimento culturale generalizzato che lega insieme tutti i fenomeni involutivi/evolutivi della societa’ !
Quindi mai interrompere un bambino in un momento di gioia, di felicita’ o di apprendimento!!! Mai!! Tagliatevi la lingua e inibitevi quando state per agire cosi’! E’ fondamentale la capacita’ di immedesimarsi nelle emozioni altrui quelle di un bimbo anche quando pensiamo stia facendo qualcosa di inopportuno insensato o non rispettoso delle ‘regole’.
Mettigli regole che frenano le emozioni e sara’
il primo a violarle da adulto perche’ le assocera’ all’infelicita’ e alle sue frustazioni inconsce!

Il percorso personale di ogni individuo si costruisce a mezzo di piccole e continue sperimentazioni , successi e insuccessi , sofferenze e gioie, piaceri e fastidii , continui rimodellamenti e aggiustamenti della traiettoria. Oguno di noi deve capire da solo cosa ci fa bene e cosa ci fa male sin dalla nascita a piccoli passi. Noi genitori dobbiamo accompagnare i bimbi in questo percorso con estrema delicatezza.
Un bimbo schematizzato sara’ sempre molto piu’ vulnerabile da adulto a traumi non avendo contezza di se stesso, ingrigliato e infarcito di sovrastrutture imposte.
Facciamo un grande sforzo oltre il nostro egoismo cerchiamo di leggere al meglio cosa rende felici gli altri.. bimbi o compagni/e che siano… cio’ che non da’ piacere a noi e’ solo un piccolo e insignificante modello di vita nell’universo…
Firmato Il Drago

Facebook commenti
Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *