I bambini che giocano saranno uomini felici…

La nostra vecchiaia non sarà felice come quella dei nostri genitori e dei nostri nonni.
Il Drago parla a nome di una generazione (30 – 50 anni) sottratta dai suoi valori di base.
Spesso anche la mancanza di rispetto per le persone più vicine a te è il sintomo di questo malessere. Magari tuo marito o tua moglie giocano con tuo figlio fino a tardi e tu ti “incazzi”. Ti “incazzi” quando dovresti essere felice, ti ‘”incazzi” proprio nel momento in cui dovresti esultare, una vittoria del sentimento delle emozioni un ritorno alla nostra umanità perduta.

Colpa della profonda insoddisfazione che aleggia in ognuno di noi, combattuti tra sogni non realizzati e vite adattate ad una realta’ che non è quella dei nostri sogni da bambino.
Famiglie smembrate di fatto o di diritto, difficoltà economiche, un apparire cento volte più grande della nostra essenza, eppure ogni giorno anche tramite i “social” anche solo con una nuova foto postata dimostriamo a noi stessi la contaminazione della nostra intimità.
Una vita scandita da ritmi perversi schematici, una corsa continua contro il tempo, l’azzeramento della creatività e del pensiero.
Orde di uomini e donne che migrano ogni week-end verso tristissimi centri commerciali come se fossero il centro del loro universo tempo-libero, donne e uomini che si imbellettano al meglio per non sfigurare al lavoro ancora piu “social” dei social.

Forse una liberazione da case sempre più piccole scomode, covi dormitori o dove ammucchiare tecnologia inutile abbonamenti satellitari cianfrusaglie informatiche utili solo a stordirci ulteriormente. Passiamo gran parte del nostro tempo libero a riorganizzare le complicazioni che questa societa’ ci impone. Ormai solo gestire bancomat carte bollette conti banche è diventato un lavoro con uno Stato spesso assente quando offerte e comportamenti commerciali sembrano più truffe che contratti.
La facile aggressività in ognuno di noi che non sa più cogliere la parte buona di ogni alternativa, il pensiero diverso, la corrente alternata e ad ogni fuori programma c’è rottura tra partner genitori e figli.
Nessuno più si apre al pensiero e alla sperimentazione, nessuno più dedica 10 minuti del proprio tempo ad esperienze diverse dall’aspettativa programmata.
Il “fuori programma” diventa un pericolo, non sappiamo più capirne le potenzialità e comunque non capiamo più la diversità degli altri perchè già noi stessi non cambiamo mai forma e faccia.

Perchè tutti dobbiamo comprare da Amazon IKEA?
Perchè tutti dobbiamo laurearci?
Perchè non possiamo sfogarci nell’artigianato o in attività culturali e creative?
Perchè i nostri figli devono fare tre sport?
Perchè dobbiamo andare a letto tutti alla stessa ora?
Perchè fare due lavori o uno solo sfrenatamente chi per sopravvivere chi per comprarsi il nuovo smartphone?
Perchè insegniamo ai nostri figli questa vita cosi triste?
Perchè non torniamo un po’ indietro torniamo ad essere umani??

Non ti “incazzare” più, sorridi quando ci sono in gioco emozioni e felicità, metti sul piatto della bilancia tutto ma proprio tutto non soltanto ciò che conta per te e per il tuo “piccolo schema” ereditato importato condizionato o imposto che sia.
Gli altri sono diversi ricordalo sempre!! Interrompi il flusso della non creatività condizionante, interrompi la spirale verso l’appiattimento emozionale e culturale!!!
E fate giocare i vostri figli fino a quando il sonno non ve li sottrae dalle vostre braccia e dal vostro amore!
Notte dal Drago…

Facebook commenti
Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *