*Il partito della paura, il sentiment e la crescita economica.

Oggi il Drago cerca di tracciare un profilo relativamente come la psicologia delle masse venga, nelle decisioni politiche, guidata dalla paura più che da un senso di appartenenza ad un determinato partito o schieramente politico. Oggi più che mai.
La paura è un sentimento trasversale, oggi sempre più mondiale, collettiva e soprattutto contagiosa. Con i mezzi di informazione moderni in un attimo è possibile trasmetterla ai propri amici e conoscenti.
E’ considerabile il più grande movimento globale dei nostri giorni e muove le persone secondo principi e scelte totalmente disomogenee. Questo è anche il motivo per cui i sondaggi hanno sempre più difficoltà a coglierne gli andamenti. Il SI alla Brexit, la vittoria di Trumph entrambi non previsti, ma accaduti.
I paesi si dividono un due schiere contrapposte uno mosso dalla pancia (viscerale) un altro mosso dai pensieri (intellettivo). L’istinto della paura è un istinto animale che non può essere superato totalmente, rimane al nostro interno costantemente e per sempre. Questo significa che finché mi sento parte di una comunità omogenea (la nazione chiusa e protetta) riesco a sopirne la spinta che alberga in me. Nel momento che questi confini divengono labili, vengo invasi da altri gruppi che nel mio inconscio riconosco quali estranei, mi attivo. Attivarsi allora significa farsi sopraffare dalla pancia e votare di conseguenza andando a estremizzare le formazioni politiche. Per essere sicuro devo comprendere l’altro e per comprenderlo devo capirlo fino in fondo, la lingua diversa diviene ostacolo e crea incomprensioni, lo stesso colore della pelle è un avvisaglia di diversità e primo baluardo riconoscibile del pericolo incombente.
I cambiamenti epocali che prima si spalmavano in secoli oggi avvengono velocemente e sottopongono gli individui ad uno stress costante, ad un’onda capace di travolgere tutto e tutti. Si tende ad arginarla. Si tende allora a fare un passo indietro ponendo nuovi limiti e confini.
La crescita di un paese non può essere totalmente scollegata dal suo grado di felicità. Una sorta di sentiment economico. Se questi gruppi trasversali spargono paura e negatività globalizzata il desiderio di svagarsi, acquistare essere propositivi va lentamente scemando ed il contraccolpo economico è innegabile. Trumph ha promesso la felicità, la crescita smisurato ed un po’ paradisiaca, ma la gente ne aveva necessità e lo ha seguito. Oggi Wall Strett ha superato i 20 mila miliardi in borsa. Record assoluto. L’euforia spinge anche i mercati.
Oggi siamo alla politica dei 140 caratteri. Concetti semplici e fruibili. Vince chi non persegue l’etica ma chi alimentando la paura concede soluzioni semplici che la debellino totalmente. Chi prende la massa negativa e la trasforma in positiva. L’elettore che deve affrontare un problema, fagocitarlo e comprenderne la portata per comprenderne la soluzione è un elettore perso. Se ho paura dei migranti e tu decidi di costruire un muro è semplice, veloce e totalizzante.
Il nuovo mondo è basato anche su questo. Informazioni veloci, condivise e viscerali che muovono il mondo e le sue decisioni.Il partito della paura, il sentiment e la crescita economica.*

Firmato Il Drago

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